Sani loro, sani noi, e…. la Leishmania fuori da casa!

Combattiamo assieme la malattia, rivolgiti al tuo Veterinario, ti fornirà preziose informazioni per la prevenzione.

La leishmaniosi canina è una grave malattia trasmessa da insetti.

Colpisce il cane e a volte l’uomo, ma può essere controllata anche grazie alla tua collaborazione.

COSA SAPERE: CHE COSA E’ ?

La Leishmaniosi canina è una grave malattia del cane, con andamento generalmente cronico e che può anche portare a morte l’animale. E’ causata da un microscopico parassita, un protozoo denominato Leishmania infantum, che viene trasmesso tramite la puntura di un piccolo insetto, il flebotomo o pappatacio, che è attivo nel periodo estivo e popola da sempre le aree verdi della nostra Provincia, in particolare l’ambito collinare. E’ un insetto notturno e il suo volo è in genere breve e ostacolato dal vento. Durante le ore di luce riposa in luoghi freschi e umidi. Predilige rintanarsi in abitazioni, fessure dei muri e buchi degli alberi.

DOVE E’ PRESENTE?

La Leishmaniosi canina si riscontra in alcuni Stati dell’America Latina e in tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo. In Italia è molto diffusa e ben conosciuta nel centro e nel sud del Paese, ma dagli anni ’90 ha cominciato ad espandersi anche alle regioni settentrionali. In Emilia-Romagna è presente principalmente nelle aree collinari a sud della via Emilia.

COME SI MANIFESTA ?

La Leishmaniosi canina si evidenzia nei cani adulti, al di sopra dei 12 mesi di età, senza distinzione di sesso, taglia o razza, quasi sempre in forma generalizzata, causando dimagrimento progressivo e ingrossamento dei linfonodi, a cui possono aggiungersi manifestazioni a carico della pelle e delle mucose. La malattia può rimanere non visibile anche per anni. Tutti i cani di proprietà che non vengono sottoposti a controllo sanitario possono diventare potenziali serbatoi della Leishmaniosi canina. Nella nostra Regione tutti i cani presenti nei canili vengono regolarmente sottoposti ai controlli per questa malattia. A seguito di diagnosi di Leishmaniosi canina, il Veterinario provvederà ad informare l’AUSL competente. Tale segnalazione non comporta alcun provvedimento nei confronti del cane e del proprietario, ma risulta preziosa al fine di individuare le aree a rischio per gli animali e per l’uomo e per mettere a punto le più idonee strategie per la sua prevenzione.

ESISTE UNA TERAPIA?

La Leishmaniosi canina è una malattia cronica e permanente, ciò significa che una volta contratta l’animale non può guarire definitivamente. Il tuo Veterinario saprà tuttavia consigliare la terapia più idonea per tenere sotto controllo i sintomi e consentire al cane una vita normale.

E’ PERICOLOSA PER L’UOMO?

La convivenza ed il contatto fisico con un cane ammalato non costituiscono un pericolo di trasmissione all’uomo della Leishmaniosi canina. L’uomo rappresenta un ospite occasionale e può infettarsi solo attraverso la puntura dell’insetto, ma in Italia ciò è estremamente raro e interessa prevalentemente solo soggetti immunodepressi. Infatti, a fronte di centinaia di migliaia di cani infetti in Italia, vengono osservati annualmente solo 100-200 casi umani nelle aree nelle quali questa malattia è più diffusa nel cane. Non esistono evidenze scientifiche che i proprietari di cani infetti siano a maggior rischio rispetto alle altre persone.

COSA FARE: DEVO CONTROLLARE IL MIO CANE ANCHE SE STA BENE?

E’ opportuno, perché frequentemente gli animali infetti non presentano sintomi. Sarà sufficiente un controllo del sangue annuale all’inizio della primavera, da febbraio ad aprile. In caso di esito favorevole, il Veterinario saprà consigliarti i prodotti più idonei per la prevenzione. Nell’eventualità in cui venga accertata la

Leishmaniosi canina, la diagnosi precoce permetterà di ottenere i migliori risultati terapeutici e di limitare la diffusione della malattia.

COME POSSO PROTEGGERE IL MIO CANE E PREVENIRE LA MALATTIA?

A casa nostra: evitando il contatto con l’insetto vettore attraverso queste tre azioni:

1) mantenere pulite le aree esterne da raccolte di foglie, sfalci di erba e immondizie dove il flebotomo trova riparo;

2) ricoverare il proprio cane al chiuso nelle ore notturne, ricordando che le comuni zanzariere non sono efficaci nei confronti dei flebotomi;

3) utilizzare antiparassitari a effetto repellente ed insetticida da applicare ai cani, sia sani che ammalati, nel periodo di trasmissione della malattia, che va da maggio a ottobre. Al momento non esistono vaccini. In vacanza in aree a rischio: prima di partire vai dal tuo Veterinario, ti proporrà il trattamento preventivo cui sottoporre il tuo cane durante la vacanza; al ritorno è consigliabile un ulteriore controllo.

A cura dell’Area Dipartimentale di Sanità Pubblica Veterinaria – Dipartimento di Sanità Pubblica – Aziende U.S.L. di Bologna ed Imola e dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Bologna.

Si ringrazia la Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali – Servizio Veterinario e Igiene degli Alimenti – Regione Emilia-Romagna – per il materiale fornito.

Allegati

  • nota informativa campagna Leishmaniosi canina

Fonte: AUSL Bologna, www.ausl.bologna.it

 

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