Screening per la prevenzione dei tumori, la vita è più rosa

ScreeningSono più di mille al giorno i nuovi casi di tumore in Italia secondo i dati Airtum. Di questi, quasi il 70% può essere prevenuto adottando uno stile di vita corretto e diagnosticato il più precocemente possibile, prima, cioè, che si manifesti a livello clinico.

Per garantire equità nell’accesso a una diagnosi precoce, il Servizio sanitario nazionale effettua tre programmi di screening per la prevenzione dei tumori di cui due tipicamente femminili, seno e collo dell’utero, e il terzo dedicato a lei e a lui, colon-retto, ma assai frequente nelle donne, più di quanto si creda.

Perché solo tre? Purtroppo non per tutti i tipi di tumore esistono esami di screening efficaci, capaci cioè di individuare il tumore in gruppi di persone senza i sintomi della malattia e quindi in grado di selezionare quelle che richiedono ulteriori accertamenti.

Parlane con il tuo medico, fai visite ed esami consigliati. Aderisci allo screening, se rientri nelle fasce di età a rischio.

Lo screening rende la vita più rosa.

Lo screening salva la vita, aderisci all’invito della tua Asl

In Italia, secondo le indicazioni del ministero della Salute, il Servizio sanitario nazionale fornisce gratuitamente accertamenti per la diagnosi precoce dei tumori all’interno di programmi di screening:

  • tumore del seno
  • tumore del collo (cervice) dell’utero
  • tumore del colon-retto

Se sei nell’età prevista dallo screening riceverai a casa una lettera d’invito

Nella lettera troverai una presentazione del programma e la comunicazione di un appuntamento presso il centro screening di zona. Verrà indicato cosa dovrai fare e come. La lettera conterrà anche un’informativa e un allegato da firmare in merito al trattamento dei dati personali e sensibili.

Se non ricevi la lettera di invito, informati presso la Asl e il tuo medico

Se non hai ricevuto mai un invito dalla ASL o non hai aderito al programma, puoi telefonare alla tua ASL per chiedere un appuntamento o chiedere consigli al medico di famiglia.

Il medico svolge un ruolo fondamentale nei programmi di screening, in particolare nella selezione delle persone da invitare, nell’informazione attiva nei confronti della popolazione, soprattutto quella che non aderisce all’invito e delle persone risultate positive al test o richiamate per un approfondimento. E’ importante anche nel supporto psicologico in tutte le fasi del programma.

Sì, lo screening va fatto quando non hai sintomi

E’ importante effettuare lo screening proprio quando non hai né segni né sintomi di tumore. Le cellule alterate, infatti, non danno sintomatologia, soprattutto nelle fasi iniziali, ma possono in alcuni anni crescere fino a trasformarsi in un tumore. Sottoponendoti allo screening puoi fare una diagnosi precoce.

Quando i sintomi sono evidenti la malattia può essere ormai in una fase avanzata.

Se in attesa del successivo test di screening si verifica qualcosa di insolito (per esempio, perdite vaginali di sangue al di fuori del periodo mestruale, sangue nelle feci o altro) parlane con il medico o col tuo ginecologo.

Anche se sei straniera puoi aderire ai programmi di screening

Il Servizio sanitario nazionale promuove e raccomanda a tutte le donne, italiane e straniere, gli accertamenti per la prevenzione e la diagnosi dei tumori femminili.
Per aderire ai programmi di screening devi essere in possesso della tessera sanitaria, richiesta alla Asl di competenza per il tuo luogo di residenza o di effettiva dimora.

Fonte: Ministero della Salute, www.salute.gov.it 

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