Prevenire le ricadute dopo un infarto: un opuscolo “salva cuore” integra il counselling

Stampato in 10 mila copie, viene consegnato alle persone nel momento della dimissione dall’ospedale. Contiene informazioni e suggerimenti semplici per promuovere stili di vita e comportamenti corretti. Nella pubblicazione anche informazioni su aspetti importanti come il controllo della pressione, del colesterolo, del peso corporeo, o il valore di alcuni esami come la glicemia. L’opuscolo si inserisce nelle attività previste dal progetto sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

E’ un opuscolo di poche pagine, ma ricco di indicazioni ed informazioni utili, spiegate  con parole semplici. Il titolo, seguito da tre punti interrogativi, è: ‘’Il tuo cuore ti sta a cuore?’’ E’ rivolto specificatamente alle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto o una sindrome coronarica acuta. Verrà consegnato, a partire dai prossimi giorni,  a tutti pazienti al momento della dimissione dall’ospedale quando la persona ‘’che ha avuto un attacco di cuore – scrive l’assessore regionale alle politiche per la salute Carlo Lusenti nella presentazione dell’opuscolo – è ancora un po’ stordita e incerta sul che fare e sul modo di condurre la propria vita al ritorno a casa’’. La pubblicazione infatti vuole proprio aiutare questi pazienti sui comportamenti da adottare per ‘’prevenire ricadute’’ e tornare ad una vita normale, ma senza far finta che non sia successo nulla.

L’opuscolo,  nella prima parte, dopo aver spiegato che cosa è un infarto,  fornisce una serie di suggerimenti sulle abitudini di vita ‘’salva cuore’’, così riassumibili: no al fumo; praticare una regolare attività fisica come camminare a passo svelto per 30-40 minuti 3-4 volte a settimana; una sana e corretta alimentazione ricca di frutta, verdura e pesce, ma povera di grassi animali; evitare quando è possibile tutte le situazioni stressanti. Segue una pagina sulle medicine: come e quando prenderle, che cosa sono i farmaci generici ed equivalenti.

La seconda parte dell’opuscolo ha invece un carattere informativo su aspetti “più tecnici” ma molto importanti per la prevenzione di ricadute: il controllo della pressione arteriosa massima e minima, il valore di un esame come la glicemia, il controllo del peso e i rischi connessi all’obesità, il controllo del colesterolo nel sangue ed in particolare di quello cosiddetto cattivo (LDL). Segue una parte dedicata ai farmaci raccomandati per il cuore e quale azione svolgono (acido acetilsalicilico, beta-bloccanti, ace-inibitori, statine per il colesterolo).

Nell’ultima parte oltre a un glossario sul significato di alcune parole chiave (angioplastica, by-pass aortocoronarico, defibrillatore esterno, pacemaker), l’opuscolo fornisce risposte ad alcune delle domande più frequenti avanzate dai pazienti: riprendere a lavorare, ricominciare un’ attività fisico-sportiva, guidare la macchina, viaggiare o prendere l’aereo, andare al mare o in montagna, riprendere l’attività sessuale. Non manca infine una pagina sul modo di comportarsi nel caso di una recidiva: come riconoscere i sintomi di un infarto e cosa fare in quel caso: chiamare il 118.

“Il tuo cuore ti sta a cuore? Dopo un infarto ricomincia una vita normale” (gennaio 2013)
Va chiarito – ed e’ importante – che l’opuscolo, stampato in 10 mila copie, viene consegnato al momento della dimissione (in genere nelle Unità operative di cardiologia, ma anche di medicina), non come gesto a se stante, ma dopo una attività di counselling, cioè di assistenza psicologica, di dialogo fra i sanitari ed il paziente stesso.
Questa attività infatti si inserisce appieno nel progetto per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, avviato nel marzo del 2007 con una delibera (n.426) della Giunta regionale, finalizzata a diminuire l’incidenza degli eventi cardiovascolari nei pazienti che hanno già avuto un evento grave (le persone con una diagnosi di infarto acuto del miocardio o di sindrome coronarica acuta sono state l’anno passato poco meno di 10 mila).

Il percorso per l’implementazione di quel progetto, ormai completato in tutte le Aziende sanitarie  aveva lo scopo di produrre linee regionali di intervento per uniformare i trattamenti ed affrontare il problema della continuità di cura tra ospedale e territorio anche per assicurare al medico di medicina generale che  prende in carico la persona che ha avuto un infarto  un riferimento specialistico cardiologico con modalità di contatto semplice. In questo quadro l’equipe sanitaria non si deve limitare a fornire semplici prescrizioni/raccomandazioni, ma deve integrare l’intervento con un supporto informativo-educazionale che orienti e sostenga il paziente nella scelta di stili di vita positivi. A sostengo dell’attività di counselling è stato redatto l’opuscolo, frutto del lavoro di un gruppo di esperti.

“Il tuo cuore ti sta a cuore?” è stato  approvato anche dalla Commissione cardiologica regionale e ha avuto una valutazione positiva da un gruppo di pazienti a cui è stato sottoposto prima della stampa.

Fonte: Saluter, www.saluter.it

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