Essere belli e buoni? Scegli i cosmetici cruelty free!

Sono centinaia le sostanze cosmetiche con cui ogni giorno entriamo in contatto utilizzando prodotti di largo consumo, come saponette e detergenti vari, dentifrici, creme o rossetti, e anche in questo ambito si nascondono alcune insidie legate alle sostanze chimiche: un motivo in più per scegliere aziende naturali e che non testano le nuove formulazioni chimiche su animali.

Nei week end del 17-18 e 24-25 marzo la LAV torna in centinaia di piazze d’Italia per fornire ai consumatori informazioni e consigli sulla scelta dei cosmetici cruelty free e per difendere il bando definitivo e totale, previsto nel 2013, dei test cosmetici su animali, che rischia di essere posticipato di almeno altri dieci anni. Presso i tavoli LAV sarà possibile anche sostenere le proposte della LAV per chiedere a Governo e Parlamento un recepimento rigoroso della Direttiva UE in materia di sperimentazione animale.

Tra le sostanze chimiche più pericolose e meno conosciute veicolate attraverso i prodotti cosmetici ci sono gli interferenti endocrini, capaci di alterare la funzionalità del sistema ghiandolare mettendo a rischio principalmente la fertilità e la tiroide, ma anche il sistema nervoso e quello immunitario. Si tratta soprattutto di muschi policiclici, filtri UV e innumerevoli fragranze allergenizzanti.

La pericolosità nasce dall’esposizione prolungata a tali sostanze che sono altamente stabili e persistenti, quindi l’esposizione a un cosmetico che li contiene può indurre ad un accumulo in grado di interferire con il sistema ormonale.

Spostandosi nel campo erboristico, si stanno diffondendo a macchia d’olio anche integratori, antiossidanti e complessi multivitaminici venduti per gli effetti anti invecchiamento e antirughe. Anche se effettivamente un buon apporto di vitamine A, B1, B2 ed E unite a numerosi oligoelementi sono fondamentali per la salute della pelle e dei capelli, è importante sottolineare come prendere vitamine in eccesso possa far male. Sul conto della vitamina C, per esempio, se presa in eccesso, a breve termine può causare problemi gastrointestinali, nausea e diarrea. Grazie ad uno studio epidemiologico basato su un campione di 24.600 donne, gli studiosi svedesi hanno scoperto che le donne che prendono vitamina C possono avere un rischio del 25% in più di ammalarsi e venir operate di cataratta; il rischio è ancora maggiore se le donne assumono questa vitamina per 10 anni di seguito.

“La scelta di uno stile di vita il più naturale possibile è un approccio, come consumatore, che può influenzare fortemente le decisioni delle grandi aziende chimico-farmaceutiche, ed è importante capire il nostro ruolo sia per la salute di noi stessi che per quella dei milioni di animali che continuano ad essere uccisi per testare dannose sostanze chimiche vendute come discutibile elisir di bellezza – afferma la biologa Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione – Il dramma e l’orrore della sperimentazione animale ci riguarda tutti perché tutti facciamo uso di un’infinità di prodotti, dai cosmetici ai farmaci, e tutti dobbiamo esigere una ricerca efficace, sicura e priva di dolore. In campo cosmetico esistono già almeno 200 mila ingredienti in grado di soddisfare ogni esigenza ed esistono centinaia metodi alternativi di grande efficacia: investire in questo settore della ricerca e implementare i metodi che non fanno uso di animali è indispensabile”.

Scegli anche tu i cosmetici senza crudeltà: consulta la nostra Guida al non testato!

Fonte: LAV, www.lav.it

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